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Il nostro metodo si basa su una comune formazione analitca che considera l'individuo, sopratutto in formazione e crescita come bisognoso di rispecchiarsi nella propria famiglia d'origine per uno sviluppo armonico dell'identità. I nostri operatori utilizzano strumenti e tecniche differenti, determinate dalle diverse professionalità, condividendo la linea teorica comune, per fornire all'individuo un percorso personalizzato e mirato al suo bisogno, lavorando in equipe e sinergia.
Le linee guida del metodo si basano su tre cardini fondamentali:
- LA FAMIGLIA;
- L'ASCOLTO EMPATICO;
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LE TECNICHE ESPRESSIVE E CREATIVE:
ARTETERAPIA
DANZA
TEATRO
MUSICA
- 1) LA FAMIGLIA come riscoperta delle proprie radici e dei propri legami familiari soprattutto con il genitore omologo (cioè dello stesso sesso) con cui riconoscersi e confrontarsi. La relazione e il rispecchiamento della figlia con la madre, e del figlio con il padre è funzionale alla formazione di un’identità specifica, sentondosi riconosciuti e amati nella propria individualità. Il rapporto con la propria famiglia è basilare per il benessere di ogni individuo. Il genitore se attentamente sostenuto è in grado di fornire le risposte adeguate, anche nelle situazioni di più grave disagio di un figlio o del proprio sistema familiare.
- 2) L'ASCOLTO EMPATICO per comprendere il mondo emotivo dell'altro. Ci permette di sentire ciò che si muove dentro la persona con cui ci relazioniamo, sintonizzandoci sulle sue "frequenze emotive", attraverso il processo di identificazione. Questo strumento permette a chi è in difficoltà o in situazione di sofferenza, di sentirsi capito e riconosciuto, facendo emergere con più chiarezza e consapevolezza ciò che rimane inconsapevole. Il potersi rispecchiare nell'altro, porta alla luce sentimenti e pensieri fino allora rifiutati, perché portatori di dolore, vergogna, sofferenza e paura, dando un nome alla confusione. Il riconoscimento delle proprie emozioni, sopratutto di quelle sgradite da parte di un'altra persona che non le teme, nè le giudica permette di accettarle e integrarle nella propria persona per rispondere al meglio ai propri bisogni, acquisendo maggior fiducia in se stessi.
- 3) LE TECNICHE ESPRESSIVE E CREATIVE sono strumenti utili per prendersi cura di se stessi in modo "olistico", in cui corpo e mente non sono entità separate ma un tutt' uno in continuità e in comunicazione. Le tecniche espressive danno voce e corpo al mondo emotivo, lavorando sulle immagini inconsce, mentre una rinnovata creatività permette di trovare nuove interpretazioni della realtà. Utilizzare un approccio creativo aiuta a uscire da schemi ripetitivi e abitudinari di pensiero per crearne di nuovi. Si passa dalla rottura di un equilibrio per poi ritrovarne uno nuovo.
Qualsiasi persona può accedere all'utilizzo di queste tecniche per il proprio benessere, in quanto tali stumenti non richiedono nessuna compentenza tecnica di base di tali canali espressivi. (non è necessario essere artisitcamente dotati per accedervi). E' fondamentale sopratutto nel lavoro con l'età evolutiva, in quanto permette di ricostruire la propria storia e lavorare sulla problematica senza esplicitarla come tale. Ne facilita l'espressione con una certa distanza dal riconoscimento interno, grazie all'utilizzo del linguaggio simbolico. Come tecniche espressive e creative utilizziamo:
- L'ARTETERAPIA mezzo di espressione del proprio mondo interiore al quale si da forma visiva e concreta, mettendo in collegamento le emozioni con i pensieri. Si utilizza l'arte visiva e plastica, come forma terapeutica per accedere al mondo dell'immaginario e delle parti più intime della propria personalità.
Realizzare una immagine o un oggetto con il materiale artistico facilita l’accesso a questi ambiti utilizzando la comunicazione non verbale talvolta più diretta e spontanea.
La realizzazione dell’immagine stimola ad entrare in contatto con la propria dimensione affettivo-emotiva, con sentimenti sia attuali, sia censurati o persi nell’oblio della nostra mente.Ciò che scaturisce da tale processo, ovvero l’oggetto, funge da contenitore delle emozioni e dà voce al proprio vissuto emotivo.
- LA DANZA tecnica di espressione corporea che utilizza il corpo come strumento di cambiamento. Si da corpo ad emozioni, vissuti, pensieri e sensazioni in modo da poterli più facilmente tradurre in parole, riscoprendo il corpo come strumento di relazione.
La danza sviluppa la consapevolezza dei gesti, delle posture, degli spostamenti nello spazio, delle forme corporee, delle attitudini rispetto alla consapevolezza spaziale, del peso e del ritmo. Tale esperienza facilita il contatto profondo prima con se stessi, poi con l'altro, ascoltando i messaggi del corpo che si muove o che rimane immobile, con la sua fluidità e armonia o con i suoi blocchi e/o stereotipie.
- IL TEATRO tecnica corpeorea ed espressiva con cui si lavora sulle immagini interne (sogni, ricordi, riflessioni) attraverso l'atto creativo del "dramma" (dal greco = azione). Con la rappresentazione scenica possiamo entrare ed uscire, osservare, ascoltare, dare una forma, un movimento e la parola, al proprio mondo emotivo. E' così possibile avvicinarsi alle innumerevoli sfaccettature della propria personalità, giocando con i personaggi, le immagini e le storie senza esporsi in prima persona.
- LA MUSICA strumento per sviluppare e facilitare l’espressione delle emozioni profonde e produrre effetti benefici nel destinatario. La musica è il linguaggio delle emozioni, che favorisce una comunicazione che oltrepassa l'uso del linguaggio verbale, muovendo l'espressione dei vissuti profondi. La musica può essere utilizzata attraverso l'ascolto di brani musicali capaci di stimolare sensazioni, emozioni, ricordi pensieri oppure attraverso la produzione attiva (il fare musica) per costruire un dialogo sonoro con se stessi e con gli altri, facilitando l'espressione dei vissuti e aumentando la consapevolezza di sè.
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